Il disegno di legge “Modifiche alla legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, già approvato dal Senato, modifica la legge n.185 del 1990 sul controllo di esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. Principale novità è la reintroduzione del Comitato Interministeriale per gli scambi di materiali di armamento per la difesa (CISD). Questo organismo consente un efficace coordinamento strategico tra i ministeri coinvolti (Affari esteri, Difesa, Economia, Made in Italy), velocizzando le decisioni anche tramite silenzio-assenso (entro 15 giorni dalla richiesta).
Il provvedimento semplifica le procedure autorizzative, riducendo della metà i tempi necessari per trasferimenti intracomunitari nell’ambito di programmi europei di ricerca e sviluppo nel settore della difesa.
Nel 2022, l’Italia ha autorizzato esportazioni di materiali d’armamento principalmente verso Turchia (598 milioni di euro, in aumento rispetto ai 41,5 milioni del 2021), Stati Uniti (532,8 milioni), Germania (407,2 milioni) e Qatar (255,7 milioni).
Si ricorda che dalla legge 185/1990 sono esclusi i prodotti dual-use (beni utilizzabili sia per scopi civili che militari), disciplinati invece separatamente dal Regolamento UE 2021/821 e dal decreto legislativo 221/2017.
Il disegno di legge intende rafforzare il controllo istituzionale e la rapidità decisionale, con attenzione a esigenze strategiche ed economiche.